Skip to main content
La filastrocca dell autostima… in rima! Poesia di Stefania Contardi per riflettere come educatori sul nostro agire quotidiano

La filastrocca dell’autostima

La filastrocca dell’autostima… in rima!

di Stefania Contardi

La filastrocca dell’autostima 1

Non dirmi “sciocco” oppure “somaro”, sono parole dal gusto amaro.

Non dirmi “aspetta, ti rispondo dopo”, se lo chiedo ora, ci sarà uno scopo.

Non chiedermi sempre e solo perché, ne sono certo, lo sai già da te.

Se poi non mi urli tutti i santi giorni, sarò più felice quando ritorni.

Non chiedermi cose sotto ricatto, o imparerò il prezzo di averlo fatto, non per amore, ma per esser costretto e non di certo perché ci rifletto.

Se sono stanco e non capisco niente, è perché stanca è anche la mente.

Non mi gridare se rovescio il latte, chissà tu, da piccola,quante ne hai fatte.

Non dirmi mai che non si può fare, tra il dire e il fare non sempre c’è il mare, o che non posso cambiare il mondo e ci crederò in un nanosecondo.

Se aggiungi sempre “ma”, “forse”,‘‘però”, stai pur sicura non ce la farò.

Poi, se lo posso fare da solo, non aiutarmi e prenderò il volo. Mostrami invece parole belle e, te lo assicuro, toccherò le stelle!

Bambino, Filastrocche per imparare, Scuola

Commenti (1)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri di più da Maestraemamma - parliamo di figli e scuola, risorse per insegnanti, genitori e bambini

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continue reading